Un’attività di sosta abusiva in pieno centro, sul lungomare. Quando? Tutti i fine settimana e nei giorni festivi, “prevalentemente nel tardo pomeriggio e in orario serale ma con flessibilità anche in altre fasce orarie della giornata”. Così recita l’esposto denuncia dell’associazione Cittadinanza Attiva in difesa di Napoli, corredato di varie foto, date e orari. Destinatari della segnalazione sono Comune di Napoli, Polizia Locale, Prefettura, Questura, comando provinciale dei Carabinieri. Le immagini sono relative agli ultimi due week-end, a titolo di esempio. Si nota un parcheggiatore abusivo disciplinare il traffico di clienti, in un frenetico viavai di auto. “L’attività illecita segnalata – spiega l’esposto firmato da Giovanni Natale, presidente dell’associazione – si consuma sopra il marciapiede perimetrale che delimita la storica Villa Comunale di Napoli, bene di altissimo pregio storico, architettonico e ambientale sottoposto a vincolo di tutela. Il tratto maggiormente interessato è il marciapiede di Viale Anton Dohrn, specificamente nella porzione compresa tra la Stazione Zoologica Anton Dohrn (l’Acquario) e il Monumento ad Armando Diaz, estendendosi prevalentemente in tale quadrante ma sviluppandosi regolarmente anche nei tratti stradali e nelle arce immediatamente limitrofe“.




Nella dettagliata denuncia, si sottolinea che “chi esercita tale attività” è il “soggetto evidenziato negli scatti”, coadiuvato “talvolta da possibili complici o sostituti”. Costui si porta “di frequente sulla carreggiata carrabile, muovendosi in strada per intercettare i veicoli in transito, guidandoli e facendo loro effettuare repentine e pericolose manovre automobilistiche per consentirne la salita e il parcheggio direttamente sulla pavimentazione dell’area pedonale sopra menzionata o a ridosso degli spazi limitrofi“. Una sorta di promozione del proprio servizio, per intercettare automobilisti, insomma. “Tale condotta, segnalata a più riprese dai cittadini – evidenzia la denuncia -, arreca gravissimi pregiudizi alla collettività e al patrimonio pubblico, determinando pericolo per la circolazione stradale e intralcio veicolare”. Secondo Cittadinanza Attiva, “la presenza ricorrente del soggetto in strada, sulla carreggiata, e le manovre d’immissione forzata delle auto verso il marciapiede rallentano il flusso veicolare della zona, creando improvvisi blocchi e un concreto rischio di tamponamenti o investimenti”. Per i denuncianti, “pericolo principale per la sicurezza dei pedoni, dei bambini, degli anziani c dei frequentatori della Villa è determinato dal continuo movimento e dalle manovre delle autovetture che salgono, transitano c si spostano sulla pavimentazione dell’area pedonale, e non dalla mera sosta delle stesse“. Ovviamente non è tutto. Perché “lo spazio originariamente destinato al transito in sicurezza dei cittadini risulta ostruito e reso impraticabile dal passaggio e dalla presenza dei veicoli, violando apertamente le norme del Codice della Strada”. Dulcis in fundo, sussiste anche un danno al patrimonio pubblico, causato dal dissesto della pavimentazione. “Il peso e il continuo transito dei veicoli in manovra – precisa l’associazione – stanno provocando il progressivo c visibile dissesto e lo scalzamento dei sanpietrini del marciapiede che circonda e protegge l’area della storica Villa Reale”.
L’esposto non manca di richiamare la rilevanza penale di quanto denunciato. In particolare si ricorda il disposto dell’articolo 7, comma 15-bis del Codice della Strada, “come ulteriormente modificato e inasprito dalle disposizioni introdotte dal recente Decreto Sicurezza”. L’esercizio di questa “attività in modo reiterato” può far scattare “l’arresto e l’ammenda, oltre al sequestro delle somme illecitamente percepite”. Per questi motivi, l’associazione chiede alle autorità “un intervento tempestivo, mirato e costante nci giorni prefestivi e festivi, da concentrarsi prevalentemente nel tardo pomeriggio e nelle ore serali senza escludere controlli in altri orari diurni”. Controlli volti “all’identificazione e al deferimento all’Autorità Giudiziaria dei soggetti dediti a tale attività abusiva nell’area segnalata e nelle sue immediate vicinanze”. Da qui, si auspicano “il sanzionamento a norma del Codice della Strada e la contestuale rimozione forzata di tutti i veicoli trovati in sosta vietata sui marciapiedi”, e “l’attivazione delle procedure per l’applicazione del Daspo Urbano (ordine di allontanamento) nei confronti dei trasgressori”.



















