Un sasso è stato lanciato nello stagno del “non detto” ieri, durante la seduta del Consiglio comunale di Napoli. L’intervento del consigliere Dem Pasquale Esposito, rivolto in particolare all’assessore con delega ai Rapporti con le Municipalità Teresa Armato, ha posto con asprezza la questione della restituzione dei gettoni di presenza relativi a riunioni di commissione svoltesi dieci anni fa e oggi ritenute illegittime dagli uffici comunali. Un caso che ha visto l’invio di diffide di pagamento e che tocca in prima persona diversi amministratori, compreso lo stesso Esposito.
La sua è una presa di posizione soprattutto politica: “Mi spiegherete con quale entusiasmo, con un contenzioso in atto col Comune e dovendo persino verificare la mia candidabilità, dovrei fare questa grande campagna elettorale per tutti noi!”. Un avviso esplicito che suona come un campanello d’allarme in vista delle prossime elezioni amministrative a Napoli, dove il candidato del campo largo resta e sarà Gaetano Manfredi.
L’intervento di Esposito ha suscitato un vasto consenso tra i consiglieri municipali, al di là del colore politico d’appartenenza, ormai stufi di trovarsi sulla graticola, passare per “mariuoli” ed essere persino insultati da chi neppure conosce la vicenda (basta leggere i commenti sui social).
Tra i destinatari della diffida c’è anche Giuliana De Lorenzo, consigliera della III Municipalità già nella precedente consiliatura e oggi presidente della commissione Cultura, eletta nella lista Manfredi: “Anche a me, come a tanti consiglieri – spiega ad Anteprima24 – è arrivata la messa in mora del Comune di Napoli: una situazione assurda e paradossale. La magistratura contabile ha riconosciuto la buona fede dei consiglieri e la validità di una prassi amministrativa consolidata per venti o trent’anni”.
De Lorenzo sottolinea inoltre l’assenza di ascolto e trasparenza: “Ci chiedono la restituzione forfettaria di somme per un numero imprecisato di commissioni senza motivazioni analitiche, – evidenzia la consigliera – ignorando che le sedute erano già state liquidate tramite decreti di pagamento dei precedenti direttori. Anche colleghi di altre municipalità hanno chiesto chiarimenti, ma ci rispondono con note vaghe, delegando l’autoregolamentazione alle singole municipalità per la modifica dell’articolo 65, in totale assenza di coordinamento tra i nuovi direttori”.
“Ribadisco, è una situazione assurda e paradossale – riflette De Lorenzo – ad esempio per quanto riguarda gli importi: il conteggio è stato calcolato sul netto, senza scorporare le ritenute fiscali già versate e i rimborsi ai datori di lavoro”.
Rispetto all’intervento del consigliere Esposito sul clima che si respira, aggiunge: “C’è grande delusione, è vero, ci sentiamo bistrattati. Facciamo un lavoro enorme sul territorio e ci assumiamo ogni giorno il peso del rapporto con i cittadini, senza mai esimerci neppure di fronte alle aspre critiche: non è giusto pagare per errori altrui, mentre chi avrebbe dovuto assumersi le proprie responsabilità finisce per scaricarle su altri”.
C’è poi un’altra sfaccettatura nella già complessa questione dei gettoni: “Tecnicamente, le messe in mora non accompagnate da un immediato ricorso in tribunale creano una situazione di incertezza – denuncia De Lorenzo –. Qualora i consiglieri venissero rieletti e il Comune notificasse un’ingiunzione, scatterebbe il rischio di decadenza o dimissioni ai sensi della legge Severino. Insomma, tale stallo potrebbe spingere alcuni consiglieri uscenti a rinunciare alla ricandidatura o a subire, una volta eletti, la surroga da parte dei primi dei non eletti, indebolendo la maggioranza politica e originando un vulnus politico: il cittadino mi elegge, ma mi è impossibilitato svolgere il mandato democratico”.
Come si dipana, dunque, questa intricata matassa? “Occorre un’iniziativa politica e amministrativa seria – conclude Giuliana De Lorenzo –. Quando avverrà la chiusura formale delle indagini e l’accertamento delle singole responsabilità, allora le forze politiche e i rappresentanti della Giunta, insieme al sindaco Gaetano Manfredi, dovranno elaborare e adottare un provvedimento risolutivo per tutelare l’operato istituzionale svolto in buona fede e con onore, sempre e solo dalla parte dei cittadini napoletani”.
Sulla stessa lunghezza d’onda si attesta lo sfogo di Ciro Guida, Vicepresidente e Assessore alla Municipalità 3, espresso tramite un post sulla sua pagina Facebook: «La domanda del consigliere Esposito è più che legittima: “Con quale entusiasmo faremo la campagna elettorale?”. È proprio questo il punto. Come si è potuti arrivare a una situazione del genere? Come si può chiedere oggi la restituzione di compensi percepiti dieci anni fa, con una vicenda che potrebbe arrivare a coinvolgere somme fino al 2025, mettendo in difficoltà tante persone, alcune delle quali si trovano persino in bilico sul proprio futuro politico e sulle prossime candidature?”.
Guida poi aggiunge: “Questa Amministrazione ha mostrato una grave carenza nella gestione di una vicenda che andava affrontata per tempo, con chiarezza e responsabilità. Non si può lasciare che sia la burocrazia a dettare da sola le regole della politica, senza che nessuno si assuma la responsabilità delle conseguenze”. E sottolinea: “La restituzione, che considero profondamente ingiusta, rischia inoltre di produrre un danno economico e istituzionale ben più ampio, esponendo il Comune al rischio di contenziosi e di ulteriori conseguenze finanziarie”.
Infine, si pone la domanda delle domande: “Con quale animo si dovrebbe sostenere questa Amministrazione? Come si può chiedere alle persone di impegnarsi, di metterci la faccia e di affrontare una campagna elettorale quando vengono lasciate sole davanti a una situazione così delicata?”. E conclude con amarezza: “La burocrazia ha vinto sulla politica in questo Palazzo. Ma la politica, se esiste ancora, ha il dovere di reagire, di assumersi le proprie responsabilità e di difendere le persone coinvolte, nel rispetto della legge e della giustizia. La politica, se ancora esiste in questo Palazzo, si faccia sentire. Adesso, non domani”.


















