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Gli incidenti verificatisi sabato scorso in occasione della semifinale playoff di Prima categoria tra Lettere e Sangennarese al centro dell’allarme lanciato dal deputato di Avs Francesco Borrelli che chiede lo spostamento della prossima gara della squadra di casa – prevista in ogni caso a porte chiuse – in campo neutro non ravvisando le necessarie misure di sicurezza.
In un clima – sottolinea – dove gli stadi dovrebbero essere luoghi di sport e aggregazione, si assiste sempre più spesso a derive da guerriglia urbana che mettono a repentaglio l’incolumità di famiglie e sportivi, rendendo necessario un intervento deciso delle autorità per ristabilire l’ordine e la legalità nelle competizioni di categoria. I fatti si riferiscono alla gara di sabato 25 aprile presso lo stadio comunale di Lettere. Secondo quanto documentato dai referti ufficiali e dai video della giornata, la situazione è degenerata dopo la segnatura di una rete: dalla parte alta della tribuna sono stati lanciati verso il settore ospite sassi di grosse dimensioni, bottiglie di vetro e persino caschi da moto. Come si evince chiaramente dai filmati, il lancio di oggetti ha scatenato una rissa e il panico tra la folla, costringendo donne e bambini alla fuga. Un tifoso della squadra ospite è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale, mentre la partita è stata sospesa per circa 30 minuti in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine”.
In vista della finale play-off tra Lettere e Real Sianese prevista per domenica 3 maggio, Borrelli rende noto di essere stato contattato dai tesserati della Real Sianese. Attraverso le immagini – spiega – viene evidenziata la pericolosità della struttura: l’ubicazione dell’impianto permette infatti ai tifosi locali di assistere e interagire con il campo dall’esterno, rendendo la sanzione delle “porte chiuse” del tutto inefficace a garantire la sicurezza degli atleti e dei dirigenti ospiti.
Quanto accaduto a Lettere – sottolinea Borrelli – è di una gravità inaudita. Non possiamo chiamare ‘sport’ un evento dove vengono lanciati sassi e caschi sulla testa delle persone. Ho ricevuto immagini e video agghiaccianti che testimoniano un clima di totale illegalità. I provvedimenti adottati finora appaiono troppo blandi rispetto ai fatti. Disputare la finale di domenica prossima nello stesso stadio, seppur a porte chiuse, rappresenta un rischio concreto per l’ordine pubblico, data la particolare conformazione dell’impianto che non garantisce l’isolamento dai violenti. Chiedo formalmente alla Federazione di disporre immediatamente lo spostamento della gara in campo neutro. È l’unico modo per assicurare la regolarità della finale e tutelare l’incolumità di chi scende in campo. La violenza va espulsa dai nostri stadi con decisioni ferme, non con semplici ammende”.