Le notizie principali in Campania di ieri, martedì 14 aprile 2026.
Avellino – Riparte da una sede, da un gruppo e da un messaggio chiaro la nuova sfida politica di Laura Nargi. In occasione dell’inaugurazione della sede dell’associazione Siamo Avellino, l’ex sindaca ha ufficializzato la sua candidatura, dopo la sfiducia che ne ha interrotto l’esperienza amministrativa maturata a poco più di un anno dall’elezione per mano dell’ex alleato Gianluca Festa. (LEGGI QUI)
Benevento – Si muove sul piano giudiziario la vicenda che vede coinvolto Gennaro Santamaria, dirigente del Comune di Benevento ed ex capo di gabinetto del sindaco Clemente Mastella, arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di concussione.
Dopo la conferma della misura cautelare in carcere da parte del giudice per le indagini preliminari, è stata ora fissata l’udienza davanti al Tribunale del Riesame di Napoli, che si terrà il prossimo 21 aprile. (LEGGI QUI)
Caserta – Si è avvalso della facoltà di non rispondere l’ispettore della Polizia di Stato 56enne Andrea Garofalo, arrestato ieri dalla Squadra Mobile di Caserta nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Napoli Nord; con Garofalo è finito in carcere il commercialista 63enne Domenico D’Agostino. Entrambi sono accusati di concussione. (LEGGI QUI)
Napoli – “Da quando sono a Napoli, sono stati troppi i funerali di giovani, di ragazzi, di fratelli uccisi da proiettili assassini, da pistole che non avrebbero dovuto sparare, che richiamano scenari di una guerra che non ti aspetti in una terra così bella, in una città come la nostra”. Lo chiarisce subito l’arcivescovo Mimmo Battaglia, nella sua omelia per i funerali di Fabio Ascione, il 20enne ammazzato sotto casa a Ponticelli per errore. È l’incipit di un discorso duro, senza sconti. Viene pronunciato nella chiesa dei Ss Pietro e Paolo, gremita per l’ultimo saluto all’ennesima vittima giovane e innocente. (LEGGI QUI)
Salerno – La Campania si presenta al Vinitaly 2026 con “Praesentia. Gusto di Campania Divina 2026” e con una narrazione ormai consolidata, fatta di vino, territori e identità. Un modello che sulla carta funziona. Ma deve misurarsi con una realtà competitiva, dove altre regioni investono da anni sull’enoturismo. Dimostrazione ne è la difficoltà che la Campania riscontra, da oltre dieci anni, nel proporsi con allestimenti competitivi ed attrattivi, al Vinitaly. (LEGGI QUI)


















