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Sarà il Complesso delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile a ospitare, martedì 7 luglio alle ore 17:30, il convegno dal titolo “La Grande Ricchezza. La tradizione che nutre la visione: De.Co., PAT e Dieta Mediterranea, la ricetta della Campania per il futuro delle comunità locali”, promosso dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania.

L’iniziativa punta a offrire agli amministratori locali e agli operatori del settore indicazioni pratiche sulle Denominazioni Comunali (De.Co.), sui Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) e sulla valorizzazione della Dieta Mediterranea come strumenti di sviluppo economico, sociale e culturale dei territori.

A moderare l’incontro sarà la giornalista Paola Cacace. Sono previsti gli interventi di Filomena Balletta, sindaco di Cimitile, dell’assessore regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, del presidente di UNPLI Campania Luigi Barbati e di Alessandro De Fraia, responsabile De.Co. e Tradizionali della Regione Campania.

Il confronto ruoterà attorno a tre temi centrali. Il primo riguarda le De.Co., considerate uno strumento capace di certificare il legame tra un prodotto e il territorio di origine, valorizzando le produzioni locali e offrendo ai piccoli comuni un’opportunità di promozione e contrasto allo spopolamento.

Spazio anche ai Prodotti Agroalimentari Tradizionali, settore nel quale la Campania detiene il primato nazionale per numero di riconoscimenti. L’obiettivo è evidenziare il ruolo dei PAT nella tutela della biodiversità e nella creazione di nuove opportunità economiche, soprattutto per le giovani imprese agricole.

Infine, sarà approfondito il valore della Dieta Mediterranea, nata e codificata proprio in Campania, nel Cilento, come modello alimentare e culturale fondato su stagionalità, convivialità e sostenibilità. In questa prospettiva, De.Co. e PAT vengono individuati come elementi fondamentali per rafforzare un patrimonio identitario capace di generare sviluppo locale.

L’incontro si propone inoltre di sensibilizzare le istituzioni sull’importanza di utilizzare i registri De.Co. e PAT come leve di crescita, promuovere il turismo delle radici e sostenere una transizione ecologica che valorizzi l’agricoltura tradizionale come presidio del territorio e della cultura campana.