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La Campania si conferma maglia nera a livello nazionale per reati sulle coste: nel 2025 sono stati 4002 quelli accertati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto, e 4744 gli illeciti amministrativi. Il totale fa 8746 violazioni. È quanto emerge dalla ventottesima edizione del report “Mare Monstrum” di Legambiente, elaborato su dati delle forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto, pubblicato in occasione del sedicesimo anniversario dell’omicidio del sindaco pescatore di Pollica (Salerno), Angelo Vassallo.

Restando nel solo campo penale, in Campania si consuma il 19,5% degli illeciti in Italia. Cioè due su cinque, tra le regioni costiere. E sono 4.087 le persone denunciate, 35 quelle arrestate e 1.094 i sequestri effettuati. Le sanzioni amministrative irrogate risultano 4.460 (per un valore di 39.118.842 euro). Il primato negativo si riscontra anche nelle classifiche di settore. A partire dall’inquinamento marino. “La Campania – spiega il report – è la regina indiscussa della classifica per numero di reati accertati, ben 1.655, il 22,6% del totale nazionale, con il record anche di persone denunciate, 1.516, di arresti, 33, e di sequestri, 877″. Stesso copione nel ciclo del cemento illegale. La graduatoria “è saldamente in mano alla Campania – afferma il dossier-, che detiene il 18,8% dei reati accertati a livello nazionale. Gli illeciti penali sono infatti 1.166, le persone denunciate 1.386 (il 21,4% del totale) e quelle arrestate due, i sequestri sono 197″. Ovviamante la Campania “conserva il primato anche per il numero di illeciti amministrativi, 2.129 (il 19% del totale nazionale) con lo stesso numero di sanzioni amministrative comminate”. Insomma, anche quest’anno non ci facciamo mancare niente. Viceversa, la Campania è soltanto quinta nella classifica della pesca illegale. Qui sono 347 i reati e altrettante le persone denunciate. In tutto sono 30.144 i kg di prodotti ittici sequestrati nel 2025. Ma niente paura: la Campania torna maglia nera per violazioni del codice della navigazione e nautica da diporto. Sono 834 i reati (31,5% del totale in Italia), 838 le persone denunciate, 6 i sequestri. Gli illeciti amministrativi 1.750, le sanzioni 1.751, per un valore di 71.281 euro.

Ribadiamo l’esigenza di rafforzare il ruolo e le attività di competenza – dichiara Mariateresa Imparato, presidente regionale di Legambientedi tutte le istituzioni coinvolte, dai singoli Comuni, alle Regione a alle Arpa. Bisogna potenziare l’attività di demolizione degli immobili abusivi, e non prevedere nuovi condoni, ammodernare e completare il sistema di fognature e depuratori, potenziare l’economia circolare e prevedere sanzioni più severe per la pesca illegale”. Per il contrasto al fenomeno, Legambiente ha un decalogo di proposte. Tra queste: affidare ai orefetti l’abbattimento degli abusi edilizi non demoliti dai Comuni; il finanziamento con 100 milioni di euro l’anno del Fondo di rotazione istituito presso la Cassa depositi e prestiti a favore dei Comuni che demoliscono abusi edilizi, destinando 50 milioni l’anno a procure Generali e Prefetture per l’esecuzione delle sentenze di condanna; rilanciare, a livello locale e nazionale, la costruzione e l’adeguamento dei sistemi fognari e di depurazione, integrando la gestione del ciclo idrico con quella dei rifiuti.