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Il salvataggio del cantiere del nuovo ospedale di Salerno è avvenuto quasi in religioso silenzio, ma ha segnato una svolta decisiva per un’opera da 500 milioni di euro rimasta per mesi sospesa tra rallentamenti, verifiche archeologiche e incertezze sulla tenuta dell’impresa affidataria. Le difficoltà economiche della Manelli Costruzioni, capofila del raggruppamento di imprese, erano ormai evidenti: cantieri rallentati in tutta Italia e segnali di criticità che avevano alimentato timori anche a Salerno.

Il cambio di passo è arrivato con il subentro della CMC di Ravenna, nuova mandataria del consorzio. Una sostituzione silenziosa, senza annunci ufficiali, ma sufficiente a rimettere in moto la macchina del cantiere e a consentire ai vertici dell’ospedale di tornare a parlare apertamente dell’opera. La ripresa delle attività è stata visibile già nei giorni scorsi, con uomini e mezzi di nuovo al lavoro nelle aree liberate dai vincoli della Soprintendenza.

Questa mattina il direttore generale Nicola Cantone, A margine dell’incontro con la Stampa per la presentazione della nuova direzione strategica della Ruggi,  ha finalmente potuto fissare un orizzonte temporale: 870 giorni per completare il nuovo Ruggi, un cronoprogramma confermato dopo il sopralluogo effettuato ieri insieme a un rappresentante della Regione Campania. Un passaggio che segna la volontà istituzionale di accelerare e chiudere una fase segnata da varianti, verifiche e incertezze.

Cantone ha ricordato che, una volta ultimata la struttura, sarà necessario un nuovo bando per finanziare e acquisire le strumentazioni e le tecnologie che dovranno equipaggiare il nuovo ospedale. Un capitolo che potrebbe non spettare a lui: “Probabilmente sarà compito del direttore generale che verrà dopo di me”, ha ammesso, indicando anche un’altra fase delicatissima che attende l’azienda sanitaria, ovvero il trasferimento dal vecchio al nuovo ospedale, un’operazione complessa che richiederà pianificazione, risorse e continuità gestionale.