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Il Parco del Mercatello a Salerno  questa mattina si è riempito di voci, colori e incontri, trasformandosi in un luogo di dialogo aperto sulle realtà delle Famiglie Arcobaleno. I palloncini rosa dell’associazione hanno punteggiato i viali, diventando il segno visibile di una presenza che vuole essere festosa ma anche politica, accogliente e allo stesso tempo determinata a rivendicare diritti ancora negati. Tra giochi, laboratori e momenti di confronto, tante bambine, bambini e famiglie hanno potuto conoscere da vicino storie, percorsi e richieste che riguardano la vita quotidiana di chi cresce e ama al di fuori dei modelli tradizionali.
L’iniziativa arriva in un momento significativo per la città, che nei prossimi mesi ospiterà il Gay Pride, e si inserisce in un percorso più ampio di visibilità e partecipazione. Le famiglie presenti lo hanno ribadito con chiarezza: “Siamo qui per chiedere alla politica di assumersi le proprie responsabilità e trasformare quegli ‘alcuni’ in ‘tutti’”. Un riferimento diretto alle tutele ancora parziali riconosciute ai figli delle coppie omogenitoriali, che oggi vivono in un quadro normativo frammentato e spesso discriminatorio.
Le richieste avanzate dall’associazione sono nette e riguardano la sicurezza giuridica dei minori e la piena uguaglianza delle famiglie: riconoscimento alla nascita da parte di entrambi i genitori per le coppie gay e lesbiche, riconoscimento del secondo genitore per tutti i bambini e le bambine, adozioni aperte a donne e uomini indipendentemente dall’orientamento sessuale, e la possibilità di accedere alla PMA per tutte le donne, senza discriminazioni.