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Il Forte di Vigliena è un monumento nazionale, per molti anni completamente abbandonato. Mercoledì 8 aprile (ore 16.30), si terrà un incontro pubblico, promosso dalla Municipalità 6, insieme a tutte le realtà impegnate a sostenerne il recupero conservativo. Presso l’aula consiliare di via Atripaldi, si celebrerà “un momento importante per il recupero e la promozione di uno dei luoghi simbolo” di Napoli Est, spiega Enzo Morreale del comitato civico San Giovanni. Il 13 giugno 1799, il Forte di Vigliena fu teatro di uno snodo decisivo della Rivoluzione napoletana, con la battaglia tra i giacobini della Repubblica Partenopea e le forze sanfediste del cardinale Ruffo. “Uno dei momenti che anticiparono il Risorgimento italiano” sottolinea Alessandro Fucito, presidente della Municipalità 6, nella lettera di invito all’incontro.

Dopo lustri interi di degrado, ci sono spiragli di una svolta per il monumento. Sono in corso lavori di riqualificazione nelle aree adiacenti al Forte, curati da Abc Napoli e dall’Autorità di sistema portuale. Tali interventi “hanno suscitato l’interesse di associazioni locali e istituzioni culturali cittadine e – spiega Fucito – cominciano a restituire le fattezze originarie del Forte, sottoposto a tutela dal Codice dei Beni Culturali e, prima ancora, da disposizioni analoghe vigenti sin dal 1891″.

Nel prossimo mese di maggio, una scolaresca che ha scelto il Forte nell’ambito del progetto “Adotta un Monumento”, effettuerà una visita guidata. “La cittadinanza desidera essere informata sui lavori in corso – afferma la lettera di Fucito -. A tal fine, proponiamo un incontro pubblico presso questa Municipalità, che potrà anche fare il punto sul futuro restauro conservativo, sollecitato dal Ministero della Cultura anche recentemente tramite documenti ufficiali e vincolanti. L’AdSP, soggetto attuatore, e la Soprintendenza sono già in contatto e attivamente coinvolti”. In occasione della commemorazione annuale del prossimo 13 giugno, la Municipalità 6 auspica “sia possibile dare con misure chiare e coerenti, quella svolta auspicata da oltre un secolo per il recupero del Forte e della memoria che esso custodisce”.

LE ASSOCIAZIONI PARTECIPANTI ALL’INCONTRO
Comitato Civico di San Giovanni a Teduccio, Società Operaia di Mutuo Soccorso di Barra,
Barra R-Esiste, Associazione Voce nel deserto, ANPI Napoli Orientale, Archeoclub di
Napoli “Parthenope”, Art33, Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia,
Associazione Culturale Sala Teatro Ichos, Associazione Il Filo – gruppo laico di ispirazione
cristiana, Associazione K marin, Associazione Noi@Europe, Associazione Resistenza,
Biblioteca sociale “la casa di Francesca”, Casa Bagaria, Casa del Popolo Raffaele Perna,
Centro Speleologico Meridionale, Centro Subacqueo Sant’Erasmo, Città Futura – Cercola,
Coop. Soc. Sepofà, Cooperativa Sociale Madre Claudia di Barra, Figli in Famiglia, Gioco
Immagine e Parole, Grandi Città – Storia e Archeologia, Il Mondo che Vorrei, Legambiente
Napoli Centro Antico, Libera Napoli, Mare libero e gratuito Napoli, Medicina Democratica,
NO Inceneritore animali, Orti Sociali Ponticelli, Pro Loco Hercvlanevm APS, Rete Sociale
Nobox – Diritto alla città, Sisam-Società Italiana di Storia Ambientale, Siti Reali, SPI-CGIL
Campania.