Caserta si conferma hub di riferimento per la senologia italiana. Sabato 26 settembre, al Grand Hotel Vanvitelli, andrà in scena il congresso “La Breast Unit oggi: tra innovazione tecnologica, sostenibilità e multidisciplinarità”, un appuntamento scientifico di primo piano organizzato dalla ASL Caserta sotto la direzione del Dott. Daniele Tari, Direttore della UOSD Diagnostica Senologica DS12. A rendere l’evento particolarmente significativo sarà la presenza di tre tra i più autorevoli specialisti italiani del settore:
- Francesca Caumo, Direttrice della Breast Unit dell’Ospedale Pederzoli e Presidente eletta della Sezione Senologia SIRM 2027-2028;
- Jacopo Nori Cucchiari, Direttore della SOD Diagnostica Senologica dell’AOU Careggi di Firenze;
- Gianfranco Scaperrotta, Direttore della Diagnostica Senologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Tre nomi di assoluto rilievo nazionale che porteranno a Caserta le più avanzate esperienze in materia di diagnosi precoce, tecniche interventistiche mininvasive e gestione multidisciplinare del tumore della mammella. Accanto a loro interverranno anche altri professionisti di primo piano come Antonio Salvatore (ANCI Campania) e Violetta Caserta (SIPO Campania) a cui si aggiungono Maria Paola Belfiore (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”), Alfonso Bencivenga (Ospedale San Pio di Benevento), Francesca Carlino e Michele Orditura (AORN Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta), Valeria Romeo e Tommaso Pellegrino (AOU Federico II di Napoli), Caterina Russo (Chirurgia Senologica ASL Caserta), Davide Raffaele De Lucia, Mariateresa Sacco e Marika Santarsiere (UOSD Diagnostica Senologica ASL Caserta), oltre a Giuseppe D’Abbronzo, Salvatore Feliciano (Oncologo, UOC Oncologia Integrata, ASL Caserta), Marco Sagnelli /Radiologo, UOSD Radiologia, PO Santa Maria Capua Vetere, ASL Caserta).«Aver riunito a Caserta professionisti di questo livello è un segnale chiaro della crescita del nostro territorio – afferma il Dott. Tari –. Oggi la senologia non può più essere fatta di isolati centri di eccellenza: deve diventare un sistema integrato, accessibile e di alta qualità. Con questo congresso vogliamo dimostrare che anche in Campania si possono costruire modelli organizzativi all’altezza delle migliori realtà italiane». Il programma scientifico toccherà temi strategici: il contributo dell’Intelligenza Artificiale nella stratificazione del rischio, le nuove frontiere della senologia interventistica, la de-escalation terapeutica nei carcinomi in situ e la gestione delle forme ereditarie. Non mancherà una sessione pratica con discussione di casi clinici e prove su fantoccio. «La Breast Unit territoriale che stiamo costruendo a Caserta vuole essere un modello replicabile – conclude Tari –. Non si tratta solo di tecnologia, ma di un approccio culturale: mettere la paziente al centro, garantire percorsi di cura continui e formare professionisti capaci di lavorare in squadra. Questo congresso è un passo concreto in quella direzione».


















