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“Tutti avrei voluto sfidare tranne te”, dice Laura Nargi all’arrivo a Palazzo di città quando incontra e abbraccia Nello Pizza, sfidante alla carica di sindaco di Avellino oltre che Gianluca Festa che, invece, decide di non raggiungere Piazza del Popolo al momento della presentazione delle liste, ma restare nel suo Comitato elettorale in Piazza Libertà.

Una corsa a tre per un posto da Sindaco che si inserisce in un quadro frammentato, con ben quindici liste complessive e un elettorato sempre più disilluso dalle tradizionali dinamiche di partito.

E a chi dà Nello Pizza già vincente al primo turno per la forte presenza di portatori di voti nelle sue liste, Nargi- pur riconoscendo il valore personale di Nello Pizza, definito “una persona che stimo e rispetto, un amico”, ha invitato a evitare proclami prematuri sulla vittoria: “Piuttosto che parlare di primo turno, dovremmo concentrarci su programmi e progetti”.

Festa, contemporaneamente riunisce i giornalisti nel suo quartier generale spiegando che la “la proposta politica della mia squadra fa leva su un modello civico che si propone come alternativa sia al centrodestra, ancora segnato da divisioni interne, sia al cosiddetto “campo largo” del centrosinistra”. L’ex sindaco ha rivendicato con soddisfazione la presenza, anche in altri schieramenti, di numerosi candidati provenienti dalla sua precedente esperienza amministrativa. Un elemento che, secondo Festa, rappresenta la prova concreta del lavoro svolto negli anni passati e della capacità di costruire una classe dirigente radicata sul territorio.

Con tre candidati forti, provenienti da esperienze comuni ma oggi su fronti diversi, la competizione si preannuncia incerta. Il dato delle quindici liste in campo conferma la frammentazione politica e la complessità di un voto in cui il civismo, le alleanze e la credibilità personale dei candidati giocheranno un ruolo decisivo.

Elezioni Avellino: liste e candidati dei tre sfidanti Pizza, Festa e Nargi