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Una richiesta di accesso agli atti sul “Comparto Napoli”, il fondo cui il Comune ha conferito alcuni beni immobiliari di pregio, nell’ambito degli accordi previsti dal Patto per Napoli. A formularla è stato il consigliere comunale Gennaro Esposito, nell’esercizio dei poteri ispettivi di legge. “Stiamo trasformando beni pubblici, anche di pregio storico come la Galleria Principe – afferma -, da patrimonio pubblico a strumenti finanziari, con il rischio di perderne il controllo nel tempo”. La richiesta è indirizzata alla Invimit Sgr, società di gestione risparmio, il cui capitale è al 100% del Ministero dell’Economia. La spa pubblica detiene il 30% del “Comparto Napoli”, l’altro 70% è dell’amministrazione comunale.

“Con il conferimento al fondo Invimit – sostiene Esposito -, il Comune non perde formalmente il bene nell’immediato, ma ne perde la proprietà diretta e il controllo pieno. Gli immobili diventano asset finanziari di un fondo, soggetti a logiche di valorizzazione e dismissione, e quindi esiste un rischio concreto che nel tempo possano essere alienati o che il Comune non ne mantenga più il controllo effettivo”. Insomma, secondo il consigliere “l’operazione Invimit trasforma beni pubblici in quote finanziarie esposte a rischio di mercato, con valore non garantito, rendimenti incerti, costi elevati e governance non pienamente controllata dal Comune”. E questo “espone l’ente a un rischio finanziario strutturale sul proprio patrimonio immobiliare”.

COSA CHIEDE L’ACCESSO AGLI ATTI

1. Costi complessivi dell’operazione: 1.1 quadro analitico di tutti i costi sostenuti finora: 1.2 costi di struttura 1.3 costi di consulenza 1.4 costi legali, peritali, tecnici e due diligence; 2. Costi previsti a regime, inclusi: 2.1 commissioni di gestione 2.2 commissioni di valorizzazione e dismissione 2.3 costi di manutenzione, ristrutturazione e gestione immobili 2.4 tutte le spese imputate al fondo e indirettamente rilevanti per il Comune (tenuto conto che il regolamento prevede ampia tipologia di costi a carico del comparto); 3. Investimenti e interventi sugli immobili: 3.1 elenco dettagliato degli interventi di valorizzazione previsti su ciascun immobile stato di attuazione di: 3.2 progetti di riqualificazione ristrutturazioni cambi di destinazione d’uso eventuali business plan o piani industriali del Comparto relazione sugli obiettivi di rendimento (anche alla luce del target medio del fondo) 4. Rischi dell’operazione: 4.1 analisi dei rischi economico-finanziari per il Comune, tra cui: rischio di perdita del capitale conferito; 4.2 rischi di mercato immobiliare, rischi legati alla mancata valorizzazione degli immobili 4.3 eventuali clausole che possano determinare: perdita delle quote uscita penalizzante dal fondo documentazione sulle valutazioni ex ante dell’Amministrazione (considerato che il regolamento esplicita possibilità di perdita totale o parziale dell’investimento); 5. Flussi economici e ritorni per il Comune: Somme già corrisposte da Invimit al Comune eventuali ulteriori incassi previsti distribuzione di: 5.1 proventi di gestione dividendi o utili del fondo quote possedute dal Comune e loro valore aggiornato 5.2 criteri di distribuzione dei proventi 6. Redditività e risultati del Fondo: Valore delle quote rendimento annuale o previsto relazione sull’andamento economico del Comparto Napoli verifica rispetto agli obiettivi di valorizzazione del patrimonio 7. Monitoraggio dell’operazione: report di monitoraggio interno del Comune eventuali relazioni periodiche Invimit al Comune verbali del Comitato di Comparto o organismi di governance 8. Elenco immobili e stato attuale: Elenco completo degli immobili conferiti (già individuati negli atti) stato attuale: 8.1 utilizzo 8.2 occupazione 8.3 eventuali alienazioni già effettuate 9. Ulterori elementi rilevanti: copia integrale: 10.1 Regolamento di Gestione aggiornato. 10.2 business plan del Comparto Napoli. 10.3 ogni relazione tecnica, economica, estimativa o finanziaria utilizzata per supportare l’operazione. 10.4 dati su eventuali aggiornamenti delle valutazioni immobiliari (tenuto conto che i valori stimati possono variare nel tempo).