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Trenta euro per ogni prenotazione non rispettata. Ammontano a questo importo le sanzioni dell’Agenzia delle entrate che stanno arrivando in questi giorni ad anziani e malati che nel corso degli anni hanno effettuato prenotazioni per visite o esami specialistici presso i presidi dell’Asl Napoli 1 Centro e poi, per un motivo o un altro, non sono riusciti o non hanno potuto effettuarle senza tuttavia dare formale disdetta. “Siamo di fronte a una pretesa temeraria e francamente ridicola”, sostiene il segretario della Federazione nazionale lavoratori Italia, Giuseppe Alviti che annuncia di aver preparato con l’avvocato Angelo Pisani “Istanza di annullamento in autotutela e anche una diffida all’Asl Napoli 1 Centro e all’Agenzia delle Entrate-Riscossione” che ha trasmesso per conoscenza alla Procura regionale della Corte dei Conti e alla Regione Campania.
“La richiesta di recupero dei ticket arriva a seguito della legge 107 del 2024 per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni nel Servizio sanitario nazionale. L’ordine di scuderia sarebbe arrivato a tutte le Asl della Campania e sarebbe rivolto a recuperare i crediti pregressi esigibili – spiega Alviti in una nota – Il motivo all’origine del provvedimento è semplice ed è quello alla base della riorganizzazione dei Cup, i Centri unici prenotazione: se non ci si presenta ad una visita prenotata, si toglie ad altri, che magari avevano la necessità, la possibilità di effettuarla. In linea generale la regola è che la legge non è retroattiva perciò l’intimidazione giunta al mio indirizzo e a quello di altre decina di migliaia di persone di pagare 30 euro o più per una probabile visita medica non disdetta nel 2016, è completamente priva di senso e validità giuridica’”