Nuovo sviluppo nell’inchiesta sul violento pestaggio avvenuto nella notte del 5 ottobre 2025 all’esterno della discoteca Xuè di Montesarchio, episodio nel quale il 17enne Gaetano Cusano di Tocco Caudio rimase gravemente ferito e in pericolo di vita.
Nella giornata di oggi, 12 giugno 2026, il giudice del Tribunale di Benevento ha disposto la scarcerazione di Francesco Zollo, 19 anni, e Kevin Bozzi, 20 anni, entrambi di Benevento, imputati nel procedimento relativo all’accusa di tentato omicidio ai danni del giovane Cusano. I due, assistiti dall’avvocato Gerardo Giorgione, lasciano il carcere dopo diversi mesi di detenzione. Il magistrato ha infatti sostituito la misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari, ritenendo non più necessaria la permanenza in istituto penitenziario.
L’inchiesta aveva portato inizialmente all’arresto di Nicolò Palermo, 20 anni, Donato D’Agostino, 20 anni, Osvaldo Masone, 20 anni, e Antonio Ianaro, 20 anni, ritenuti dagli inquirenti tra i principali protagonisti dell’aggressione. Per loro il procedimento giudiziario è già entrato nel vivo: la scorsa settimana è infatti iniziato il processo con rito abbreviato davanti al Gup del Tribunale di Benevento. Palermo, D’Agostino e Masone restano detenuti in carcere, mentre Ianaro si trova agli arresti domiciliari.
Nel secondo filone dell’inchiesta erano stati raggiunti da misure cautelari otto giovani. Per Francesco Zollo, 19 anni, di Benevento, e Kevin Bozzi, 20 anni, di Benevento, il Tribunale ha ora disposto la sostituzione del carcere con gli arresti domiciliari. Restano invece detenuti in carcere Francesco Sassano, 21 anni, Simone Coppola, 23 anni, di Calvi, e Francesco Mazzone, 21 anni, di Ceppaloni, tutti accusati a vario titolo di concorso nel tentato omicidio di Gaetano Cusano. Per Simone Rigolassi, 20 anni, Matteo Gilardi, 20 anni, e Francesco Leo Lima, 21 anni, coinvolti nel procedimento per le lesioni aggravate riportate da Antonio Mazzarelli, il Gip aveva già sostituito nelle scorse settimane gli arresti domiciliari con l’obbligo di dimora.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, quella notte un gruppo di giovani provenienti dall’area beneventana avrebbe organizzato una spedizione punitiva dopo aver appreso della presenza di ragazzi della Valle Vitulanese nel locale di Montesarchio. L’aggressione culminò con il ferimento gravissimo di Gaetano Cusano, colpito con calci, pugni e oggetti contundenti, riportando lesioni tali da rendere necessari due interventi chirurgici d’urgenza all’ospedale San Pio di Benevento. Il giovane, dopo un lungo ricovero e un successivo percorso riabilitativo in una struttura specializzata di Ferrara, è rientrato nelle scorse settimane nella sua abitazione, accolto dall’affetto di familieri, amici e della comunità di Tocco Caudio.
Per quanto riguarda il procedimento giudiziario, il provvedimento emesso oggi riguarda esclusivamente Zollo e Bozzi. Restano invece detenuti gli altri giovani coinvolti nell’inchiesta relativa alla rissa e al successivo pestaggio che sconvolse l’intera provincia sannita.




















