Stamattina ennesima protesta sotto il consiglio comunale di Napoli per l’acqua pubblica. Una mobilitazione permanente, da tre mesi in qua, contro la trasformazione di Abc Napoli in società per azioni. Oltre all’afa, nell’aria si respirano sensazioni nuove. Molti credono che da qui possa ripartire un movimento nazionale, come per il referendum del 2011. “Non rappresentiamo solo questa realtà” avverte il costituzionalista Alberto Lucarelli, mente giuridica dei comitati per l’acqua pubblica. Un suo parere legale considera sostenibile l’affidamento ad Abc Napoli del servizio trentennale di gestione idrica. Anche nell’attuale veste di azienda speciale, senza la capriola societaria verso la spa. “Abc è questione nazionale – spiega Lucarelli -, la nostra è una battaglia a difesa della Costituzione”. Nel mirino c’è il decreto Draghi del 2022, “palesemente incostituzionale” sostiene il docente della Federico II. Su quella normativa si fonda il piano per trasformare Abc in una spa. “Chiediamo da mesi di essere ascoltati dal Comune senza essere ricevuti, non ho mai assistito a una tale arroganza istituzionale” rincara Lucarelli.
Ma i comitati evocano anche il governatore Roberto Fico: ad affidare il servizio è l’Eic, ente regionale. All’inquilino di Santa Lucia si chiede di intervenire per tutelare Abc. “L’acqua è l’oro blu, col surriscaldamento ce ne sarà sempre meno” ammonisce padre Alex Zanotelli. Perché se Lucarelli dà forma giuridica alla protesta, il missionario comboniano ne guida la coscienza spirituale.
“Abc è la madre di tutte le battaglie” arringa Giannicola Seneca del Coordinamento campano per l’acqua pubblica. Ma l’attivista sottolinea: “A Napoli come nell’Area Nord, a Caserta e a Benevento, le battaglie per l’acqua pubblica sono tutte collegate, i processi di privatizzazione invece tutti illegittimi”. Francesca Licata, coordinatrice nazionale di Potere al Popolo, afferma che “in tutti questi luoghi si continua a spingere per una società per azioni a capitale misto”. “Una spa per l’acqua è una contraddizione in termini” sentenzia Gennaro Esposito, consigliere comunale e avvocato. L’unico esponente dell’assemblea di via Verdi sceso in strada a sostenere i manifestanti. Ma è già tempo di scendere ancora in piazza: giovedì 9 luglio (ore 10.30), è indetto un corteo con partenza da largo Berlinguer.




















